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80000019/12 - PESCHICI - (Foggia)

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Descrizione

Struttura turistica in agro del Comune di Peschici, Località Iacovone, sulla strada statale di collegamento Peschici/Vieste, adibita ad attività turistico-ricettiva denominata “Piccola Mole”, costituita da corpi di fabbrica distinti, edificati su un unico appezzamento che originariamente era individuato in catasto al F 19 part.lla 268 e all’attualità così distribuito:
1A: F 19 part.lla 404 cat. A7, consistenza vani 7,5, rendita € 890,89;
costituito da fabbricato per civile abitazione di un piano, composto da ingresso, soggiorno-pranzo, cucina abitabile, tre camere da letto, doppi servizi e ripostiglio per una superficie lorda di mq 123,00;
1B: F 19 part.lla 405 cat. D8, rendita € 1.435,50; costituito da un corpo di fabbrica adibito a sala ristorante e bar con ingresso a raso, cucina annessa ed un piccolo appartamento per il personale, per una superficie complessiva di mq 202 oltre la veranda di mq 37;
1D: F 19 part.lla 403 uliveto cl. 3 ha 00.14.62 RD € 9,06 RA € 4,15;
costituito da un appezzamento di terreno prospiciente la strada statale di, estensione pari a mq 1462 recintato con rete metallica e coltivato a piante di olivo e frutta. Vi è agli atti permesso di costruire una piscina con area di ombreggiamento coperta da struttura in legno;
1E: F 19 pert.lla 407 uliveto cl. 3 ha 00.13.07, RA € 3,71 RD € 9,45;
costituita da appezzamento di terreno di estensione pari a mq 1307, destinato a coltivazione di olivo e alberi da frutta.
***
Dal punto di vista catastale non sono state riscontrate dall’incaricato c.t.u. Ing. Iavicoli, difformità in pianta per ciò che riguarda le sagome degli edifici e gli interni, eccezion fatta per il lotto 1B con la creazione di diversi vani
all’interno della suddetta sagoma e di un piccolo vano retrostante e costruito in aderenza.
Dal punto di vista urbanistico, si segnala che trattasi di compendio comprensivo di opere abusive, con particolare riferimento al cespite individuato come “1B”, come evidenziato in Relazione dall’indicato c.t.u. Sicchè, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 46 D.P.R. 380 del 2001 ove vi siano gli estremi della sanabilità del cespite, sarà possibile presentare domanda di sanatoria entro 120 gg. dal decreto di trasferimento; ove non sanabili le dette opere dovranno essere demolite.
Di tanto si è tenuto conto nella determinazione del prezzo di vendita, prevedendo la decurtazione dal prezzo stimato, del costo della demolizione delle opere abusive.
Il tutto ben evidenziato nella perizia del c.t.u. e qui esplicitamente indicato, per ogni conseguente effetto di legge.
Dal punto di vista energetico, vi è agli atti della perizia del c.t.u. attestazione di certificazione energetica per il Lotto “1A”, mentre non è stata prodotta identica certificazione per il Lotto “1B”, in quanto per caratteristiche costruttive, il c.t.u. ha ritenuto certamente ricadente in classe G. e a cui si rinvia.